LOBO de CRIN o BOROCHI (Chrysocyon brachyurus)

Cánido de las pampas. Los guaraníes lo llaman aguará guasú ("zorro grande")
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A MIS LECTORAS... y al resto

“Amigos lectores que leerán este libro blog, | despójense de toda pasión | y no se escandalicen al leerlo |
no contiene mal ni corrupción; | es verdad que no encontrarán nada de perfección |
salvo en materia de reír; |
mi corazón no puede elegir otro sujeto | a la vista de la pena que los mina y los consume. |
Vale mejor tratar de reír que derramar lágrimas, | porque la risa es lo propio y noble del alma. Sean felices!”
--François Rabelais (circa 1534) [english]

miércoles, 30 de septiembre de 2009

Fontana
• Un giornalista italiano (Emilio Fede), uno indu' ed uno mussulmano per un guasto all'auto si fermano in una fattoria dove chiedono aiuto. Il contadino pero' non ha il telefono e puo' solo dare ospitalita' per la notte, ma aggiunge: "Il problema e' che ho solo due letti.
Se uno di voi puo' accomodarsi nella stalla, potremmo starci tutti".
A quel punto l'indu' interviene: "Non ci sono problemi, datemi una coperta e io dormiro' nella stalla".
Cosi' si organizzano.
Dopo un po' pero' si sente bussare alla porta.
E' l'indu' con la coperta in spalla: "Scusate, ma nella stalla c'e' una mucca e la mia religione mi impedisce di dormire insieme ad essa e quindi...".
Allora il mussulmano dice: "Vi cedo volentieri il mio letto.
Datemi la coperta e nella stalla dormiro' io".
Tornano tutti nei rispettivi letti, quando, dopo un po', si risente bussare alla porta.
E' ovviamente il mussulmano, con la sua copertina in spalla: "Scusate, non sapevo, ma nella stalla c'e' anche un maiale, e, capirete, la mia religione...". "Insomma, basta - sbotta Emilio Fede - vado io nella stalla, e cosi' si potra' dormire in pace!".
L'indu' ed il mussulmano si accomodano nei letti, Fede nella stalla e tutti sembrano felici.
Dopo qualche minuto, pero', si sente di nuovo bussare alla porta.
E' il MAIALE ...

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